{"id":7367,"date":"2026-04-01T13:02:44","date_gmt":"2026-04-01T13:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/?p=7367"},"modified":"2026-05-16T12:04:53","modified_gmt":"2026-05-16T12:04:53","slug":"da-grande-volevo-fare-richard-gere-intervista-a-mario-cordova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/da-grande-volevo-fare-richard-gere-intervista-a-mario-cordova\/","title":{"rendered":"Da grande volevo fare Richard Gere.  Intervista a Mario Cordova"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo avremo sentito migliaia di volte, guardando i film pi\u00f9 amati con Jeremy Irons o Willem Dafoe, dando per scontato che Jeremy parla proprio cos\u00ec, con quella bellissima voce. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 tutto un mondo dietro e Mario Cordova, attore di teatro e doppiatore di molti attori famosi, come Richard Gere, rappresenta oggi uno dei maestri della scuola italiana di doppiaggio. <\/p>\n\n\n\n<p>Con la sua particolare voce suadente, Mario si &#8220;confessa&#8221; ai nostri microfoni, raccontandoci del suo rapporto col cinema e dell&#8217;affascinante mondo del doppiaggio. Personaggio eclettico, pu\u00f2 sembrare all&#8217;inizio apparentemente schivo, per poi rivelarsi generoso e loquace come un fiume in piena, tanto \u00e8 l&#8217;amore per questo mestiere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Breve raccolta di film doppiati da Mario Cordova\" width=\"1290\" height=\"726\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vpD1FdbXpHs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Mario, quando hai iniziato a fare il doppiatore e perch\u00e9?<\/h5>\n\n\n\n<p>Ho cominciato nel 1970 facendo la scuola del <strong>Teatro Stabile di Genova<\/strong>, poi ho lavorato in teatro e nel \u201979 sono arrivato a Roma: per fare questo mestiere bisogna venire qui. C\u2019era la televisione, il cinema, tutto!<br>Allora non si faceva caso al doppiaggio. Tu andavi al cinema per vedere un film con Richard Gere e c\u2019era questo patto incredibile fra il doppiatore, l\u2019attore e il pubblico: sapevi che il protagonista era americano, ma il fatto che parlasse italiano sembrava la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Anch&#8217;io, facendo questo mestiere, a tutto pensavo fuorch\u00e9 al doppiaggio.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Come \u00e8 avvenuto il primo incontro con la sala d&#8217;incisione?<\/h5>\n\n\n\n<p>Facevo in radio le commedie radiofoniche; bellissime, perch\u00e9 diventavi regista, costumista e scenografo immaginando tutto. Incontro la moglie di <strong>Stefano Satta Flores<\/strong>, un grande attore del tempo, e lei mi disse: \u00abMa quanto sei bravo Mario, hai mai pensato di fare il doppiaggio? C\u2019\u00e8 Stefano che sta facendo un film, ti faccio sapere\u2026\u00bb.<br>Mi chiamano, vado. Entro per la prima volta in una sala d&#8217;incisione e dico: \u00abScusi, sto cercando Stefano Satta Flores\u00bb. Il direttore era il famosissimo Mario Maldesi. Schiaccia un pulsante dell&#8217;interfono e dice: \u00abStefano, c\u2019\u00e8 un tuo amico, un certo Mario Cordova\u2026\u00bb. E Stefano, che io non avevo mai visto in vita mia, fa: \u00abAhh Mario!\u00bb, esce, mi abbraccia e mi porta sottobraccio da Maldesi dicendo: \u00abC\u2019\u00e8 Mario, questo attore straordinario\u2026 dovete ascoltarlo perch\u00e9 \u00e8 veramente in gambissima\u00bb.<br>Faccio questo provino per la parte di un cameriere, sei o sette battute. Alla fine, Maldesi chiede all&#8217;assistente: \u00abMa andava bene il sync? Benissimo! Mario, allora senta: lasci il nome che la paghiamo, rimane nel film\u00bb. Sono rimasto nel film! \u00c8 stato grazie a questa presentazione pazzesca che ho cominciato. <\/p>\n\n\n\n<p>La seconda volta che mi hanno chiamato l\u2019ho fatta da protagonista. Una follia! Ma a quei tempi si lavorava con ritmi bassi e c\u2019era il tempo di imparare lavorando.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Ti definisci un \u201cdoppi-attore\u201d, perch\u00e9 la scuola di doppiaggio italiana \u00e8 per tradizione la migliore al mondo, ma nel tuo caso specifico sei anche un attore di teatro e cinema.<\/h5>\n\n\n\n<p>Ti confermo che \u00e8 la migliore, \u00e8 la verit\u00e0! Insomma, ogni tanto viene qualcuno dalla Francia o dalla Germania per assistere ai nostri turni di doppiaggio\u2026 Siamo veramente bravi! Ma in qualche misura il doppiaggio \u00e8 nato negli Stati Uniti: quando si pass\u00f2 al cinema parlato, prendevano attori pseudo-italiani nati l\u00ec. Arrivavano film con doppiaggi terrificanti, accenti siciliani fuori contesto. Allora Mussolini disse: \u00abOk, prendiamo questi film ma facciamo una scuola qui in Italia\u00bb. E si cominci\u00f2 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Quali sono stati i tuoi lavori pi\u00f9 significativi? <\/h5>\n\n\n\n<p>Ho fatto tanto teatro e cinema, poi molta televisione. Ho fatto un musical con <strong>Alessandro Preziosi<\/strong> che si chiamava <em>Datemi tre caravelle<\/em> al <strong>Sistina <\/strong>di Roma. E&#8217; stato molto emozionante!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"700\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" data-id=\"7401\" src=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/518644029_25326149366974146_1701748039933485635_n-560x700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7401\" srcset=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/518644029_25326149366974146_1701748039933485635_n-560x700.jpg 560w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/518644029_25326149366974146_1701748039933485635_n-240x300.jpg 240w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/518644029_25326149366974146_1701748039933485635_n-370x463.jpg 370w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/518644029_25326149366974146_1701748039933485635_n.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 560px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"612\" height=\"700\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" data-id=\"7402\" src=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-612x700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7402\" srcset=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-612x700.jpg 612w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-262x300.jpg 262w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-768x878.jpg 768w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-370x423.jpg 370w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-1080x1235.jpg 1080w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-865x989.jpg 865w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n-642x734.jpg 642w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/516532233_25326107526978330_4214604121885334194_n.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nel cinema ricordo <em>Sotto il vestito niente 2<\/em> e il film con Antonio Albanese su <em>Cetto La Qualunque<\/em>, dove facevo la parte dell&#8217;invalido. Era una parte buffa, una specie di &#8220;Nino Taranto dei poveri&#8221;. Pensa che all&#8217;anteprima del film a Roma, in mezzo alla folla, non c\u2019\u00e8 stato uno che mi abbia riconosciuto! \u00c8 la cosa migliore: vuol dire che sei talmente dentro il personaggio che viene fuori lui e non l\u2019attore.<\/p>\n\n\n\n<p>In televisione la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 stata <em>La storia di Anna<\/em> (1980), con <strong>Laura Lattuada<\/strong>. Fu un successo pazzesco, 22 milioni e mezzo di ascoltatori, perch\u00e9 era la prima volta che in RAI si parlava di droga. <\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Hai parlato di insicurezze agli inizi della carriera&#8230;<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ero pieno di insicurezze, su cui poi ho lavorato. pensavo di essere un bluff. Mi dicevo: \u00abPrima o poi lo scopriranno\u00bb. A un certo punto avevo persino cominciato a bere. Perch\u00e9 sai, agli inizi, quando sei un ragazzetto alle prime esperienze, sei un po&#8217; incosciente e tutti hanno nei tuoi confronti una maggiore attenzione, fai cose importanti e pretendono di pi\u00f9 da te. Mi portavo una bottiglietta di whisky in camerino per darmi coraggio, anche se io non bevo. Una volta sbagliai la dose e feci una scena mezzo ubriaco, ma mi and\u00f2 bene, perch\u00e8 nel personaggio ci stava: la notte crollai a terra. L\u00ec dissi basta.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Agli inizi ero pieno di insicurezze, pensavo di essere un bluff&#8230; Mi dicevo: prima o poi lo scopriranno, prima o poi lo scopriranno&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Quindi, per alcuni anni ho fatto solo doppiaggio. In 40 anni ho interpretato migliaia di personaggi in turni di tre ore, tre volte al giorno: alle nove del mattino sei uno sceriffo del Kentucky, all\u2019una sei Gatto Silvestro, alle 16:30 un pedofilo di Berlino. Entri in epoche diverse, dal Medioevo a Guerre Stellari. \u00c8 un mestiere di grande fascino.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Con quale criterio viene assegnato un doppiatore?<\/h5>\n\n\n\n<p>Diciamo che mediamente ti arriva gi\u00e0 fatto. Sei diventato la sua voce, come con <strong>Richard Gere<\/strong>. L\u2019assegnazione \u00e8 diretta perch\u00e9 la voce \u00e8 una parte del corpo. Io sono innanzitutto un ascoltatore: quando cambiano la voce di un attore che amo, ci rimango male. Mi dico, ma che cazzo! Ma come, chi \u00e8 questo? Insomma, Pensa a cosa \u00e8 successo quando morirono Oreste Lionello (voce di Woody Allen) o Carletto Romano (Jerry Lewis): furono tragedie.<br><br>Come direttore di doppiaggio, scelgo in base all&#8217;et\u00e0 vocale (che spesso non coincide con quella anagrafica) ma soprattutto sul &#8220;cuore&#8221;. Il compito \u00e8 restituire le emozioni e il carattere. Io faccio <strong>Richard Gere<\/strong> perch\u00e9 la mia vocalit\u00e0 esprime leadership e fascino. La scelta cade sul collega in grado di restituire l&#8217;emotivit\u00e0 originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono stati doppiatori che all&#8217;et\u00e0 di 25 anni doppiavano gli attori anziani&#8230; c&#8217;era una famosa doppiatrice che aveva una voce da anziana, si chiama <strong>Vanda Tettoni <\/strong>e a venticinque anni faceva le &#8220;vecchiette&#8221;&#8230; L&#8217;et\u00e0 vocale cosiddetta e l&#8217;et\u00e0 anagrafica spesso non c&#8217;entrano. Cos\u00ec come c&#8217;era un grandissimo doppiatore del passato che all&#8217;et\u00e0 di sessant&#8217;anni faceva ancora i venticinque \/ trentenni, perch\u00e9 aveva una voce giovanissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque, mediamente l&#8217;et\u00e0 vocale e l&#8217;et\u00e0 anagrafica corrispondono. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, tanto per intenderci, io faccio Richard Gere perch\u00e9 ho una vocalit\u00e0 che al di l\u00e0 del fatto che sia pi\u00f9 o meno una voce da fighetta, esprime una forza, una leadership appunto, un fascino, eccetera. <\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 stato l\u2019attore tra quelli da te doppiati che si \u00e8 rivelato pi\u00f9 impegnativo?<\/h5>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 facile \u00e8 <strong>Richard Gere<\/strong>: apro bocca e sono lui. Gli attori difficili sono quelli lontani dalle mie caratteristiche. <strong>Jeremy Irons<\/strong>, ad esempio, \u00e8 complicato perch\u00e9 \u00e8 molto &#8220;British&#8221;. Non puoi imitarlo pedissequamente, devi trasformare in verit\u00e0 quegli strusciamenti classici inglesi.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>L&#8217;attore bravo ti emoziona, ti d\u00e0 subito la precisione, l&#8217;intensit\u00e0 che tu devi mettere e quindi ti suggerisce molto.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><br>Ma doppiare un attore bravo \u00e8 pi\u00f9 semplice che doppiare un &#8220;cane&#8221;, perch\u00e9 il bravo ti suggerisce l&#8217;intensit\u00e0. Ricordo con affetto le caratterizzazioni: Mister Bean in <em>Quattro matrimoni e un funerale<\/em> o Egon in <em>Ghostbusters<\/em>. Anche <strong>Willem Dafoe<\/strong> \u00e8 difficilissimo, devo nasalizzare la voce, \u00e8 emotivamente lontano da me mille miglia, ma a quanto pare riesco a farlo e la gente vuole me.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Molti attori sono grati ai nostri doppiatori per aver contribuito, con la loro professionalit\u00e0 a raggiungere il successo in Italia. Ti \u00e8 mai capitato di incontrarli di persona? <\/h5>\n\n\n\n<p>Incontrai <strong>Jeremy Irons<\/strong> all&#8217;anteprima di <em>Lolita<\/em>. Mi parl\u00f2 in inglese e io non capivo un cazzo (il mio inglese fa, non schifo, di pi\u00f9!), lui se ne accorse, mi sorrise e mi disse in spagnolo: \u00abPor favor, siempre tu!\u00bb \u00c8 stata una delle cose pi\u00f9 belle della mia vita. Poi arriv\u00f2 un fax in cui lui chiese a un direttore di una televisione che aveva una casa di distribuzione, di mettere me per doppiare un suo film&#8230; <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"470\" height=\"700\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n-470x700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7403\" srcset=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n-470x700.jpg 470w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n-201x300.jpg 201w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n-370x552.jpg 370w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n-642x957.jpg 642w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/508151864_25124737783781973_2340457090690884114_n.jpg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 470px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mario Cordova con Richard Gere<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019anno scorso ho conosciuto Richard Gere al Festival di Venezia per una masterclass. \u00c8 una persona fantastica, seria, impegnata. Davanti a ottocento persone ha detto: \u00abQuando vengo in Italia sento un affetto che non sento altrove, e sono convinto di dover dire grazie anche a te!\u00bb. \u00c8 stato emozionante, perch\u00e8 lo doppio da quarant\u2019anni, conosco ogni suo tic, come strizza gli occhi. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>Quando vengo in Italia sento da parte del pubblico un affetto che non sento nelle altre nazioni e sono convinto che di questo debba dire grazie anche a te!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Richard Gere<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Doppiare \u00e8 una simbiosi: devi entrare in quel corpo, in quel cuore e in quella testa. <br>Corpo, cuore e testa. Doppiare vuol dire tutte queste cose.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Come fai a diventare un tutt&#8217;uno con il personaggio?<\/h5>\n\n\n\n<p>La prima cosa \u00e8 di immaginare di essere nel posto dove avviene la scena, perch\u00e9 noi lavoriamo in una sala di doppiaggio buia. Dove c&#8217;\u00e8 un silenzio che non esiste in natura, tutto imbottito perch\u00e9 ovviamente non ci devono essere rumori e un silenzio, anche quello che non esiste in natura e mentre magari la scena \u00e8 in uno stadio, in una discoteca&#8230; e poi, \u00e8 fermo? \u00e8 sdraiato? \u00e8 in piedi? Si muove? cammina? corre? Secondo il movimento del corpo, tu devi cambiare il modo di impostarti. La voce cambia e poi, magari mentre sta parlando, lui a un certo punto ha uno scatto di nervi, ecco lo scatto di nervi e vedi il corpo che ha una vibrazione e tu devi dare quella vibrazione al corpo, quindi \u00e8 entrare nel corpo che determina l&#8217;emissione e tutto quanto il resto. Guardare gli occhi, perch\u00e9 gli occhi sono lo specchio dell&#8217;anima, quindi la verit\u00e0; perch\u00e9 le parole di per s\u00e9 non vogliono dire niente. Quindi, le parole che dici sono tutte relative e sono gli occhi e l&#8217;intonazione che danno valenza a quello che dici. <\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Hai scritto il tuo primo romanzo \u201cGli uccelli non hanno vertigini\u201d. <strong>Com&#8217;\u00e8 nata l&#8217;esigenza di scrivere?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>Era un sogno che avevo da tanti anni. Nel 2004 mi ero preso un anno sabbatico dopo una separazione dolorosa. Ho detto &#8220;che faccio per uno che lavorava come un pazzo fino a quel momento?&#8221; Voglio scrivere un libro. Voglio provare a scrivere. Era un desiderio che avevo da tempo e quindi ho partecipato ad un corso di scrittura creativa. Poi, \u00e8 successo che una mia amica, la nipote di Federico Fellini, lesse i miei testi, erano dei racconti brevi, poesie, pezzi di testo, cose che non avevano ne capo ne coda&#8230; e li mand\u00f2 all&#8217;editore Guaraldi. Mi ritrovai con un libro pubblicato quasi per caso, ma l&#8217;editore mi telefon\u00f2 e disse: \u00ab&#8230;accetti il consiglio di uno che fa l&#8217;editore da quarant&#8217;anni, continui a scrivere.\u00bb. Dopo di che ho ricominciato a lavorare e la cosa \u00e8 finita l\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>La pandemia poi ha rifermato &#8220;la macchina da guerra&#8221; che sono professionalmente e mi ha fatto capire quanto mi piacesse scrivere. E cos\u00ec l\u2019ho rifatto! <\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto questo libro, questo mio figlio cartaceo che mi ha dato tante soddisfazioni, ha vinto tre premi letterari, \u00e8 stato molto apprezzato, ha venduto tanto\u2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"394\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-900x394.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7421\" srcset=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-900x394.jpg 900w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-300x131.jpg 300w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-768x336.jpg 768w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-370x162.jpg 370w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-865x378.jpg 865w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n-642x281.jpg 642w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/503223576_25002308772691542_618152957311097728_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Scrivere ti fa scoprire una ricchezza interiore incredibile. Ricordi dettagli minimi, come un&#8217;ombra sul viso di una donna vista per tre secondi in un ristorante anni prima. Quando entri nel &#8220;flusso&#8221;, quando tu riesci a vincere la battaglia contro il giudizio che dai dello schifo che hai scritto&#8230; Vai avanti, riesci a superare e dici: \u00abnon importa, lo butter\u00f2, ma vado avanti&#8230;\u00bb e dopo un po&#8217;, dopo un&#8217;oretta di questo, rimani dentro la tua storia e succede questa cosa miracolosa e scrivi sotto dettatura, \u00e8 un orgasmo che dura minuti. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho ricordato cose che non ricordavo pi\u00f9 e questo ci sta, ma ho capito di aver vissuto e fatto e sentito e provato e visto cose che io non sapevo nemmeno di avere visto, sentito e provato.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Quanto c\u2019\u00e8 della tua esperienza di vita nel libro?<\/h5>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un sacco di roba. Scrivo storie che riguardano l&#8217;animo umano e quindi la mia esperienza di vita. <strong>Gli uccelli non hanno vertigini<\/strong> parla di un abbandono, un tema che conosco bene, un ragazzo di trent\u2019anni che non riesce a superare l\u2019abbandono del padre che ha lasciato la famiglia e quando \u00e8 lui ad essere lasciato dalla moglie che adora&#8230; impazzisce&#8230; fino a pensare di ucciderla&#8230;,. anche se io, nella vita reale, nonostante fossi esperto di abbandoni, non ho mai pensato alla violenza che il protagonista medita. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>In un romanzo, quando entri nel &#8220;flusso&#8221;, a un certo punto comanda lui.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 quando ho cominciato a scriverlo, pensavo che avrei scritto pi\u00f9 cose di me, invece succede che una volta che hai stabilito pi\u00f9 o meno una traccia molto vaga, a un certo punto quel binario entro il quale la storia va avanti, poi prende il controllo, comanda lei. \u00c8 come un figlio: cresce e prende la sua strada, nonostante i progetti che avevi fatto su di lui. <\/p>\n\n\n\n<p>Avevo scritto una scena in cui il protagonista scopre che nel rapporto tra il padre e la madre, non era stato il padre a far soffrire sua madre, come aveva sempre sentito dire, ma l&#8217;esatto contrario, e quindi aveva deciso di andare dalla madre per &#8220;farla a pezzi&#8221; verbalmente, ma mentre scrivevo, la narrazione mi ha preso per mano e mi ha portato su binari completamente diversi. Ed era giusto cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"558\" height=\"700\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-558x700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7404\" srcset=\"https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-558x700.jpg 558w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-239x300.jpg 239w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-768x964.jpg 768w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-370x464.jpg 370w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-865x1085.jpg 865w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo-642x806.jpg 642w, https:\/\/lnx.farsiunlibro.it\/wpn\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/foto_Leo.jpg 903w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 558px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mario Cordova con Edoardo Leo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Bene, dopo questa intervista, siamo sicuri che tutti i film che vedrete, tutte le serie TV, non saranno pi\u00f9 le stesse, perch\u00e8 nella voce di Richard Gere o Steve Martin o tanti altri, riconoscerete Mario Cordova che con la sua voce avvolgente e la sua grande professionalit\u00e0, vi far\u00e0 percepire questi grandi attori come vostri amici cari. Grazie Mario!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo avremo sentito migliaia di volte, guardando i film pi\u00f9 amati con Jeremy Irons o Willem Dafoe, dando per scontato che Jeremy parla proprio cos\u00ec, con quella bellissima voce. 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