Cento anni fa nasceva Luigi Veronelli. Filosofo, editore, anarchico e, quasi per necessità civile, inventore della critica enogastronomica moderna. Se oggi il vino italiano siede al tavolo dei grandi, lo si deve a quell’uomo piccolo di statura ma immenso nella visione, che decise di dare dignità alla terra contro l’omologazione industriale.