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Stasera a Roma la bellezza delle parole risplende su uno dei monumenti più iconici al mondo: la Fontana di Trevi diventa lo scenario di “La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere”.
Un appuntamento a ingresso libero ideato dall’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi per valorizzare il valore insostituibile della scrittura corsiva e della lettura stampata nell’epoca contemporanea.

Il programma della serata:
- Ore 18:30 | Il Confronto: Nella Sala Vicus Caprarius dell’Harry’s Bar Trevi, il direttore dell’Osservatorio Andrea Cangini condurrà una tavola rotonda d’eccezione insieme a Erri De Luca, Luca Ward e Marco Nereo Rotelli.
- Ore 21:00 | Light Art & Proiezioni: L’evento raggiungerà il suo culmine direttamente in Piazza di Trevi. L’artista Marco Nereo Rotelli traccerà dal vivo in corsivo riflessioni e citazioni su una lavagna luminosa, proiettandole istantaneamente sulle sculture di marmo e sullo specchio d’acqua della fontana.
L’importanza di scrivere a mano
Questo evento sottolinea quanto, il graduale ma significativo abbandono dell’abitudine di scrivere e leggere abbia provocato nella fascia della popolazione giovanile dei seri disturbi dell’apprendimento.
E’ importante quindi sottolinearne i benefici:
- Sviluppo neurale e motricità fine: La scrittura a mano attiva contemporaneamente diverse aree del cervello, stimolando la coordinazione oculo-manuale, la memoria di lavoro e il pensiero critico, aspetti che la digitazione su tastiera tende a comprimere.
- Comprensione e rielaborazione profonda: A differenza del semplice atto meccanico di premere un tasto, scrivere con la penna forza la mente a rallentare, sintetizzare e interiorizzare i concetti prima di fissarli sulla pagina.
- Contrasto ai disturbi dell’apprendimento: I dati dell’Osservatorio evidenziano come la drastica riduzione dell’uso del corsivo nelle scuole stia coincidendo con un incremento dei casi di disgrafia e di frammentazione dell’attenzione tra i più giovani.
In un mondo che corre veloce tra schermi touch e notifiche continue, l’evento di stasera ci ricorda che la luce più forte è ancora quella capace di accendere il pensiero.
Riscoprire la lentezza della penna e la peculiarità della calligrafia rende l’atto di scrivere una manifestazione reale del nostro pensiero:
un’impronta digitale della nostra anima, unica e irrepetibile.


