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Entra nel vivo il Maggio dei Libri, la campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.
Lanciata nel 2011 dal Centro per il libro e la lettura (Cepell), questa campagna nazionale non è solo una rassegna: è una sorta di “risveglio collettivo” della mente che trasforma l’Italia in una biblioteca a cielo aperto, portando le storie fuori dai loro confini naturali.
Ogni anno, la rassegna sceglie un filone tematico ispirato all’attualità o alle grandi ricorrenze letterarie (come i centenari di grandi autori). Questo serve a dare una direzione creativa ai migliaia di organizzatori locali — bibliotecari, insegnanti, librai o semplici appassionati — che possono inserire le proprie iniziative nel database nazionale.
Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa che cosa sarà.
Italo Calvino
Non si tratta solo di presentazioni nelle librerie fisiche. Il fascino del Maggio dei Libri sta nella sua capacità di invadere spazi insoliti come: Scuole, uffici, Piazze, parchi, Ospedali e carceri. Sono infatti migliaia le iniziative organizzate dagli amanti dei libri: privati cittadini, insegnanti, librai, bibliotecari, editori, bookblogger, sindaci, studenti e volontari di ogni genere. E insieme a queste, come da tradizione, non mancano alcuni eventi speciali di grande rilievo: dal fitto calendario di appuntamenti del Centro per il
libro e la lettura al Salone Internazionale del Libro di Torino alle celebrazioni della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, dalle iniziative della Fondazione Treccani Cultura, alle proposte della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dal fitto calendario di appuntamenti del Circolo dei lettori di Torino al Premio Intersezioni.
Ma soprattutto, quello che rappresenta l’anima di questa iniziativa, sono le adesioni spontanee di gruppi di lettura e associazioni culturali che con la loro miriade di eventi estemporanei, presenti in calendario, anche in luoghi insoliti come “Storie sotto ai portici” – Tante storie da raccontare… Tante storie da ascoltare per bambini in italiano, in lingua araba e in siciliano, sotto il bellissimo porticato del Seminario Vescovile nel pieno centro storico di Mazara del Vallo, il 30 maggio o il Silent Reading Party, il 31 maggio in una masseria di Bitonto.
Oppure il 24 maggio a Monterotondo, Specchi di Parole, Performance teatrale con 5 monologhi scritti dagli allievi di un corso di scrittura teatrale della Associazione DivertendoCi Divertiamo, recentemente concluso.
Accade, a volte, che chi ama la lettura, a un certo punto, senta il bisogno di fare un salto. Difficile ma possibile, sicuramente emozionante. Inizi a scrivere, anche solamente per te stesso, anche solamente per provare a dare ordine al tuo cuore. Se poi fai un breve percorso di gruppo per scrivere un monologo teatrale l’esercizio e il confronto possono diventare curativi per l’anima.
In un’epoca dominata dall’attenzione frammentata degli schermi, dedicare un mese intero alla profondità della pagina scritta è un atto di resistenza culturale. Il Maggio dei Libri ci ricorda che la lettura non è un dovere scolastico o un hobby d’élite, ma uno strumento di libertà e cittadinanza attiva.
Che si tratti di un “flash mob” di lettura in metropolitana o di un circolo letterario sotto un albero, il messaggio è chiaro: i libri ci rendono più grandi della nostra stessa vita.


