
Ciao Franca, sarai per sempre la nostra signorina snob.
Se n’è andata pochi giorni fa, in una calda giornata di Agosto, a “soli” 100 anni, Franca Valeri, una delle più argute, ironiche e geniali attrici di teatro e cinema del 900. Aveva festeggiato il suo compleanno solamente un mese prima e, come nei suoi tanti testi teatrali, è uscita di scena in punta di piedi.
Vogliamo ricordarla con uno dei suoi ultimi libri dove ripercorre un epoca, vissuta sempre in modo anticonformista: “La vacanza dei superstiti“, pubblicato da Einaudi.
Leggere il libro di Franca Valeri, è come stappare una bottiglia di buon vino d’annata: ne senti il carattere e lo spirito sedimentati negli anni, ne gusti le note armoniose, ne apprezzi il tempo trascorso a maturare sapientemente, per poi venirne catturato.
La vacanza dei superstiti è una divagazione sulla vecchiaia, da lei definita appunto “vacanza”, vista con gli occhi ironici e sagaci di una donna ancora piena di vitalità, con ancora tante storie da raccontare attraverso i suoi testi teatrali.
La vecchiaia non esiste. E’ solo un atteggiamento mentale che si può programmare.
Scritto come se fosse un’intervista a se stessa, le pagine scorrono piacevolmente tra ricordi, aneddoti divertenti e acute riflessioni sulla vita fin qui trascorsa e quella attuale, così diversa, ma ancora tutta da vivere.
Il suo pensiero “giovanile” ti fa capire che la vecchiaia non esiste. E’ solo un atteggiamento mentale che “…si può programmare”.
Franca Valeri, supportata dai pensieri dei suoi personaggi più famosi, come la sora Cecioni e la signora Cesira, in questo libro racconta di se con la leggerezza del libero pensiero, toccando temi che sentiamo a noi vicini, portandoci a riflettere con ironia sull’esistenza e sulla vecchiaia, che lei stessa definisce una vacanza: “…quella sospensione momentanea da qualcosa che in realtà vorremmo non finisse mai. La vita”.

LA VACANZA DEI SUPERSTITI
(E LA CHIAMANO VECCHIAIA)
Edizione 2016
EINAUDI
pag. 118
formato 14×22
