ANDRÉ LE NÔTRE UN GIARDINIERE ALLA CORTE DEL RE

ANDRÉ LE NÔTRE

IL GENIO GENTILE ANDRÉ LE NÔTRE, UN GIARDINIERE ALLA CORTE DEL RE

André Le Nôtre fu al servizio del Re sole dal 1661 al 1700. Altrettanto noto per le sue doti straordinarie di architetto/paesaggista che per il suo carattere insolitamente gentile, in un epoca in cui gli intrighi e le maldicenze erano un’abitudine consolidata.

André Le Nôtre  (Parigi 1613/1700).

Per tre generazioni la famiglia Le Nôtre fu al servizio dei reali di Francia, André seguì, infatti, le orme del padre e del nonno. In un certo senso era un predestinato. Vivendo in una casa all’interno delle Tuileries, uno tra i più grandi giardini di Parigi, dove il suo talento naturale si arricchì, rapidamente attraverso conoscenze sia pratiche che teoriche, nella arte dell’architettura del paesaggio.

Fin da giovanissimo, poté seguire lezioni di pittura, scultura e architettura. Poteva, infatti, incontrare tutti gli artigiani e artisti del castello in cui lavorava suo padre.  

La Grande Écurie

Nel 1640, Le Nôtre sposò Françoise Langlois, figlia del governatore della Grande Écurie*. Ebbero tre figli che moriranno molto giovani e la dinastia dei giardinieri del Re, quando André morì nel 1700 ad 87 anni, terminerà per sempre.

*La Grande Écurie era ed è tuttora un grande edificio, situato nei pressi della Reggia di Versailles.

All’epoca, il palazzo era adibito alle scuderie reali, per accogliere cavalli, carrozze e personale di servizio e dove venivano formati, tra le altre cose, i paggi reali. Solo i figli delle famiglie appartenenti alla nobiltà erano ammessi. Essere un paggio reale, infatti, era grande onore perché permetteva di essere ammessi a corte. Ogni sera quando il re andava a dormire si serviva di sei paggi che portavano ciascuno un candelabro per condurlo sino alla propria stanza da letto.

UNA VISIONE INNOVATIVA DI LE NÔTRE

Cresciuto alla corte dei sovrani di Francia godeva di una grande stima e amicizia da parte dell’eccentrico Luigi XIV. Infatti, il sovrano gli affidò finanziamenti, quasi illimitati, per realizzare progetti di importanza strategica. Il suo desiderio era affermare il potere sia all’interno della sua corte che presso quelle europee.

Luigi XIV – Il Re Sole

Nella sua lunga vita, questo straordinario paesaggista, ha realizzando maestosi giardini con il suo stile visionario e innovativo, utilizzando ardite soluzioni geometriche e idrauliche.

André Le Nôtre, fu ispirato dalla simmetria dei giardini del Rinascimento italiano.

I loro grandi viali con prati e aiuole, terrazze e giochi d’acqua. Utilizzò gli strumenti del suo tempo, come il grafometro e gli studi di  Cartesio per implementare le tecniche di realizzazione.

VAUX-LE-VICOMTE, IL PRIMO IMPORTANTE PROGETTO

Il giardino del castello di Vaux-le-Vicomte fu il primo importante progetto di Le Nôtre, realizzato per Nicolas Fouquet, Sovrintendente alle finanze di Luigi XIV. I lavori iniziarono nel 1657, impiegando anche l’architetto Louis Le Vau e il pittore Charles Le Brun.

Il Castello di Vaux-Le-Vicomte

Le Nôtre elaborò la grande disposizione simmetrica di parterres, piscine e passeggiate in ghiaia e utilizzò  prospettive forzate per modificare la percezione visiva dell’intera struttura paesaggistica del sito.

Nicolas Fouquet, proprietario dello splendido Castello, era un ambizioso avvocato che con abilità e ingegno aveva scalato i gradini del potere.

Nel 1661, alla morte di Giulio Mazzarino, il primo ministro del Re, Fouquet pensava di succedergli. Invece Colbert, politico molto vicino al cardinale, persuase Luigi XIV della disonestà dell’avvocato con il fine di ottenere la carica.

Fouquet riceve Luigi XIV a Vaux-le-Vicomte

Per inaugurare i giardini, completati sempre nel 166, Fouquet, tenne una memorabile festa per il Re e la sua corte. Le celebrazioni di Vaux-Le-Vicomte divennero leggenda. Negli splendidi giardini del castello, Molière mise in scena per la prima volta “Gli importuni”, una commedia appena scritta.

Solo tre settimane dopo, il 10 settembre, Fouquet fu arrestato per appropriazione indebita di fondi statali. In realtà, il furto fu compiuto da Mazzarino. I suoi artisti e artigiani, tra cui Le Nôtre, furono presi al servizio del Re.

Fouquet morì nel carcere di Pinerolo in Piemonte nel 1680, dopo sedici anni di reclusione.

VERSAILLES, UN PROGETTO AMBIZIOSO MAI VISTO PRIMA

Il progetto che diede a Le Nôtre la sua imperitura fama, è indubbiamente il Giardino del Re, nella Reggia di Versailles,  la realizzazione cominciò nel 1661 e durò per i successivi 35 anni.

Versailles

Il progetto era qualcosa di mai visto prima in nessuna corte europea: spazi immensi, laghi, piante, fontane, scenografie mutabili, spazi dedicati al teatro, alla musica, al ballo e a tutti gli innumerevoli svaghi di Luigi XIV, unico protagonista di una corte che doveva essere intrattenuta e divertita continuamente.

Le Nôtre realizzò i Giardini raccordando architettura e geografia del sito, con un disegno che li organizzava su un asse centrale prolungato dal Grand Canal a forma di croce, dove, ai lati di essi, si allineavano rispettivamente piani verdi e volumi alberati, scanditi ritmicamente da grandi vasche d’acqua e spazi a suggerire una perfetta simmetria, indipendentemente dal punto di osservazione.

Splendidi i percorsi lungo bacini idrici navigabili, i boschetti ameni e aiuole geometriche; il tutto, ravvivato da complessi giochi d’acqua, laghetti, fontane e cascatelle nel mezzo di complessi scultorei in marmo.

Vue aérienne du domaine de Versailles le 20 août 2014 par ToucanWings - Creative Commons By Sa 3.0 - 22.jpg
Veduta dal Castello di Versailles

Dal fondo del parco, il Castello sembra così, ancora più magnifico, grazie agli effetti ottici che ampliano la percezione visiva ed enfatizzato da fontane, statue e aiuole, creando un benvenuto davvero eccezionale.

I PROGETTI DI LE NÔTRE ALL’ESTERO

Diversi i progetti che Le Nôtre segui fuori dal territorio francese: nel 1662, Greenwich Park a Londra, per Carlo II d’Inghilterra, nel 1670 il Castello di Racconigi in Italia e tra il 1674 e il 1698 ristrutturò i giardini di Venaria Reale, vicino Torino. Inoltre, collaborò alla realizzazione dei giardini del Palazzo di Charlottenburg e il castello di Cassel in Germania, e di alcune aree del Castello di Windsor.

    
       

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